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Una mostra contro la violenza di genere

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  • Il progetto

Il progetto a cui ha aderito l’ISS “De Nicola” di Sesto San Giovanni, è attivo dal 2019 ed è promosso dal Comitato italiano per l’UNICEF, dall’impresa sociale “Con i bambini” e da Arciragazzi nazionale.

Il progetto vede la scuola al centro del processo educativo, ma crede che lo sviluppo delle potenzialità di una o un minorenne sia un “bene comune” della comunità di appartenenza, che quindi deve esserne anch’essa responsabile. Per questo il progetto si propone di costruire contesti dove scuola, famiglie, agenzie educative, enti locali e tutti gli altri attori sociali presenti sul territorio possano interagire per il successo formativo dei ragazzi e delle ragazze

  • Una mostra contro la violenza di genere

Nell’ambito del progetto, la classe 3 FS ha affrontato il tema della violenza di genere, incontrando nei mesi di marzo e aprile 2021 una psicologa del centro antiviolenza Ve.Nu.S, un servizio pubblico attivo nei comuni dell’area, una blogger attiva sui temi della violenza contro le donne e una sindacalista del Centro donna della CGIL.

Dopo questa esperienza è emersa in loro la necessità di passare dall’ascolto alla partecipazione attiva e di comunicare anche ad altri gli aspetti del tema che più erano sembrati importanti.

È nata quindi l’idea di una mostra dove gli studenti e le studentesse della III FS potessero rielaborare in forma artistica il tema della lotta alla violenza di genere che vuole essere un’occasione di riflessione per i beneficiari interni (gli studenti e le studentesse coinvolti/e) ed esterni (gli Enti attivi sul territorio e chi lo abita), in vista del superamento della discriminazione di genere e per la nascita di una nuova consapevolezza: ciascuno e ciascuna di noi appartiene a se stesso/a.

  • Tele e poesie

 La mostra presenta due tipi di prodotti: uno figurativo e uno poetico, che si intrecciano e si rafforzano a vicenda.

Le tele sono state realizzate dalla parte della classe ad indirizzo figurativo. Guidati dalla professoressa Lucrezia Zaffarano (docente di discipline pittoriche e tutor del PCTO concordato tra UNICEF e la scuola), studentesse e studenti hanno eseguito alcune dipinti sul tema della lotta alla discriminazione di genere e alla violenza domestica, hanno dato un titolo alle proprie tele e hanno scritto in un breve testo il messaggio che hanno voluto comunicare nella loro opera.

Le poesie invece sono state realizzate da tutta la classe, che ha partecipato a un laboratorio guidato da due “poetilici”, membri di un gruppo di poeti moderni che si chiamano così perché vogliono creare un mondo ebbro di poesia. Utilizzando tecniche diverse (ricostruzione di testi utilizzando spezzoni di poesie, giochi di metafore, caviardage), ragazze e ragazzi hanno scoperto di poter scrivere testi poetici e che, pur partendo dagli stessi stimoli, le poesie erano diverse in base alla creatività e sensibilità di ciascuna e ciascuno.

  • Dalle parole della professoressa Lucrezia Zaffarano il significato dell’iniziativa

 Il progetto “Io mi appartengo” nato dall’incontro con Unicef, vuole essere portavoce di un nuovo linguaggio, di una nuova espressione e soprattutto di una attenzione a questo tema tanto importante. Appartenersi, significa non essere in balia dell’altro, significa non cedere al ricatto culturale per cui si esiste solo se si è la metà di qualcosa o qualcuno, e ancora, non bisogna pensare di essere sbagliati solo perché diversi.

 Non esiste civiltà degna di questo nome che possa voltarsi dall’altra parte chiudendo gli occhi e bisogna partire dal nuovo, dai giovani, per creare coscienze collettive consapevoli e volte all’inclusione, al rispetto e alla diversità. Gli alunni si sono messi in gioco dimostrando il valore dell’espressione artistica, condensando in una sola immagine un concetto, dalla violenza di genere a quella domestica a quella sulle donne, questi giovani artisti hanno avuto il coraggio di parlare e sottoporre agli occhi un problema che nella nostra società è ancora troppo sottovalutato o volutamente censurato.

L’arte è l’unico territorio dove il pensiero può arrivare e loro, giovani e promettenti studenti d’arte, attingendo all’immaginario collettivo, hanno creato immagini da e per ragazzi che non risparmiano un sapore agrodolce.

Descrittive, realistiche, Minimal o Pop sono le reinterpretazioni di questo tema, tanto vasto come le possibili rappresentazioni offerte dai ragazzi della IIIFS, sono figurazioni di realtà possibili, fiori che nonostante tutto continuano a rinascere, paure rincuorate, tori sconfitti, triangoli che indicano il cielo, mani che accarezzano: ecco cos’è l’arte, il territorio dove accadono cose più belle.”

 ico freccina arancio basso Mostra "IO MI APPARTENGO" ico pdf

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